Una terra abbandonata alla macchia e al vento
Spesso definito «deserto», l’Agriate non ha tuttavia nulla di un deserto in senso stretto. Questo territorio di circa 15.000 ettari è in realtà un susseguirsi di rilievi, vallate e altipiani ricoperti da una fitta macchia mediterranea. L’unica sabbia che vi si trova è quella delle calette e delle spiagge, che invita al relax e delizia lo sguardo.
Un tempo sfruttato dagli agricoltori e dagli allevatori dei villaggi vicini, è stato a lungo percorso dalle mandrie e coltivato a cereali o a vigneti. Oggi quasi disabitato, l’Agriate offre una sensazione di immensità e di solitudine rara sul litorale corso. Dalle creste, lo sguardo spazia verso il mare e si eleva verso le montagne dell’entroterra, rivelando un territorio in cui la natura ha progressivamente ripreso il sopravvento.














