Busto di Pasquale Paoli a L'Ile-Rousse.
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Busto di Pasquale Paoli, fondatore di L'Ile-Rousse.

Pasquale Paoli

Spirito illuminato dell'Illuminismo

Pasquale Paoli

Fondatore della città, Pasquale Paoli è una figura imprescindibile di L’Isula – L’Île-Rousse. Piazza Paoli, via Paoli, lo Spaziu Pasquale Paoli… Ancora oggi il suo nome è ovunque. Pensatore dell’Illuminismo, soprannominato «U Babbu di a Patria» – il padre della patria corsa –, è l’artefice di una costituzione i cui principi hanno ispirato le nascenti democrazie dall’Europa fino agli Stati Uniti.

Il giovane Paoli

Pasquale Paoli nacque il 6 aprile 1725 a Morosaglia. Figlio di Giacinto Paoli – patriota corso e militare di fama – e di Dionisia Valentini, crebbe in una Corsica soggetta al dominio genovese.

Nel 1739, all’età di quattordici anni, seguì il padre in esilio a Napoli. Questa partenza per l’Italia rappresenta innanzitutto un allontanamento dalla sua terra natale. Lì riceverà un’istruzione di alto livello presso la Scuola Militare Reale di Napoli, dove studia scienze, filosofia e letteratura. Viene così influenzato dalle opere dei filosofi dell’Illuminismo, come Montesquieu e Rousseau, e dagli autori antichi quali Polibio, Plutarco o Tito Livio.

Questa apertura filosofica e storica forgerà in lui un pensiero politico avanzato, improntato alla giustizia sociale e alla libertà.

Il Babbu della patria

Nel 1755, tornato in Corsica, Paoli assunse la guida della rivolta contro la Repubblica di Genova. Il 14 e il 15 luglio fu eletto generale della Nazione corsa. L’indipendenza dell’isola viene proclamata già nel mese di novembre e la Corsica diventa il primo Stato democratico dell’Europa dell’Illuminismo. La sua costituzione, che afferma la sovranità del popolo e l’uguaglianza davanti alla legge, fa dell’isola un laboratorio politico in anticipo sui tempi.

«C’è ancora in Europa un paese capace di legiferare: è l’isola di Corsica. Il valore e la costanza con cui questo coraggioso popolo ha saputo riconquistare e difendere la propria libertà meriterebbero che qualche uomo saggio gli insegnasse a conservarla. Ho il presentimento che un giorno quest’isola stupirà l’Europa.» – Jean-Jacques Rousseau, Il contratto sociale (1762)

Per quattordici anni, Paoli e il suo governo si dedicarono alla costruzione di una nazione: istituì strutture moderne, coniò una moneta, creò una flotta e un esercito nazionale e fondò l’Università di Corsica a Corte, nel 1765, a testimonianza del suo impegno nei confronti dell’istruzione e della cultura.

«Studià hè libertà » – studiare è libertà – diceva.

La sua lotta per l’indipendenza ispira ben oltre i confini dell’isola, non solo gli insorti americani, ma anche altri movimenti rivoluzionari in tutta Europa. La costituzione corsa del 1755 influenzò i padri fondatori degli Stati Uniti. Figure emblematiche come Benjamin Franklin, Thomas Jefferson e Jean-Jacques Rousseau ne lodarono le idee. Paoli fu quindi una figura di spicco dell’Illuminismo, i cui principi alimentarono le rivoluzioni del XVIII secolo.

L'esilio

Nel 1768, la Repubblica di Genova cedette la Corsica alla Francia con il trattato di Versailles. Le truppe francesi diedero il via alla conquista dell’isola. Dopo mesi di resistenza, le forze paoliste vengono sconfitte nella battaglia di Ponte Novu, l’8 maggio 1769. La Corsica perde nuovamente la propria indipendenza e Paoli parte in esilio in Inghilterra, dove viene accolto con gli onori riservati a un capo di Stato. Frequenta le menti più brillanti del suo tempo: Samuel Johnson, Joshua Reynolds, Daniel Defoe, Edmund Burke e John Pringle. Ritrattato da Lawrence e Cosway, scolpito da Ceracchi e Flaxman, Paoli conduce un’intensa vita mondana. Viene ammesso in circoli elitari quali il Literary Club o la Royal Society. In qualità di massone, nel 1778 entra a far parte della Loggia delle Nove Muse.

Il ritorno e la fine

La Rivoluzione francese offre a Paoli un’occasione inaspettata per tornare in Corsica. Nel 1789, i rivoluzionari corsi, che ne riconoscono il ruolo e l’influenza, chiedono ufficialmente il suo ritorno all’Assemblea Costituente. Tuttavia, non tardano a manifestarsi tensioni con i giacobini – in particolare con Napoleone Bonaparte – che portano alla rottura.

Di fronte a questa situazione, nel 1793 Paoli si rivolge al Regno Unito per ottenere la sua protezione. Nel 1794 nasce un Regno anglo-corso sotto la sovranità britannica, ma l’esperienza si conclude nel 1796 con il ritiro degli inglesi, costringendo Paoli a un nuovo esilio in Inghilterra. Morì a Londra il 5 febbraio 1807 e le sue ceneri tornarono in Corsica solo nel 1889. Riposano ora nel suo villaggio natale di Merusaglia – Morosaglia, dove oggi gli è dedicato un museo.

La fondazione di L’Isula - L’Ile-Rousse

Nel 1759, durante una visita in Balagna, a casa di suo nipote Leonetti, a Palazzo Fabiani di Monticellu, Paoli prese una decisione strategica: dotare la Corsica di un porto nella parte nord-occidentale dell’isola. Il suo obiettivo è duplice: interrompere il traffico marittimo tra Genova e Calvi e aprire nuove rotte commerciali con l’Europa. Il 10 dicembre 1765 ottiene dal governo della Balagne – con sede ad Algaiola – Algajola – l’autorizzazione a erigere una cinta fortificata attorno al porto – denominato U Scalu, antico punto di sbarco. È così che nasce il porto di L’Isula – L’Île-Rousse.

Questa iniziativa segna una svolta fondamentale che permette ai corsi di commerciare liberamente, di esportare senza l’intermediazione dei genovesi e senza essere soggetti alle loro tasse. Una situazione senza precedenti che favorisce l’arricchimento di numerose famiglie.

Nel 1766 viene costruita la prima casa intorno alla città vecchia, le cui strade lastricate seguono un tracciato quasi rettilineo, orientato da nord a sud. I primi abitanti provengono dai villaggi vicini e dal Capo Corso, ma la città attira anche francesi e italiani, come testimoniano le scale interne in stile fiorentino che si trovano ancora in alcune dimore.

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