La bandiera corsa in primo piano davanti al villaggio di Belgodère, con tetti di tegole, case antiche e colline sullo sfondo.
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A Belgodère, lo sguardo spazia tra i tetti e le colline. Il paese si apre dolcemente sui rilievi della Balagne.

Belgodère

Un paese dove si “vive bene”

Belgodere

Situato su un promontorio strategico che domina la valle del Reginu, Belgudè si estende su un territorio imponente che va dalle alture della Balagna fino al Mediterraneo. Il centro storico si snoda con le sue case e i suoi passaggi a volta fino al belvedere diE Teghje. Più in basso, i frutteti di mandorli e ulivi e i terreni agricoli costeggiano il fiume fino alla costa di L’Osari – Losari, dove la spiaggia, situata in questa area naturale protetta, compone un paesaggio in cui si respira un’aria di libertà.

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Come arrivare

Da E Teghje al castello dei Malaspina

La piazza della chiesa di San Tumasgiu – San Tommaso – rimane il cuore pulsante del paese. Un passaggio a volta conduce agli antichi vicoli prima di raggiungere E Teghje, il massiccio roccioso che sovrasta i tetti. Il luogo conserva i resti di una torre fortificata del XVI secolo: dalla cima delle rocce, lo sguardo abbraccia contemporaneamente la valle, la costa e le creste dell’entroterra.

Nel paese, la chiesa di San Tumasgiu, costruita nel XVI secolo e poi ristrutturata nel XVIII, si impone come punto di riferimento fondamentale. Più recente ma altrettanto monumentale, la sagoma del castello Malaspina – vasta dimora costruita nel 1892 – domina ancora la piazza. Il paese prosegue la sua trasformazione con il restauro delle sue vie e di quello del Palazzu, una dimora signorile del XIX secolo destinata a diventare un bellissimo spazio storico-culturale.

Lo spirito creativo condiviso

A Belgudè le arti e i mestieri trovano un terreno di espressione privilegiato. All’interno del castello Malaspina, Christelle Leandri sviluppa con “Donna è” una linea di prodotti cosmetici biologici frutto di ricerche scientifiche e di principi attivi locali come l’immortella. Nel villaggio, Jocelyne Boyer,dell’Atelier Vetrarte, lavora il vetro per creare sculture, lampade e oggetti contemporanei.

Il territorio conserva inoltre una vera e propria vocazione agricola. Pietra Macchjaha rilanciato la coltivazione di ulivi e mandorli su terreni bonificati. Sulla costa, la gastronomia e l’artigianato prendono il testimone con Les Délices de Juliette e il laboratorio di candele Cristal de Lune. Dal villaggio alla pianura, Belgudè dimostra che la storia si scrive anche nel presente.

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La costa di Losari

La spiaggia di sabbia fine di L’Osari si estende per oltre un chilometro e mezzo tral’Ostriconi e L’Isula – L’Île-Rousse. Il sito è protetto dal Conservatoire du littoral e talvolta vi si può osservare un nibbio reale – ufilanciu – che volteggia nell’aria. I lavori di restauro della torre genovese e della cappella ne hanno valorizzato nuovamente il fascino in un contesto tornato allo stato selvaggio, tra prati agricoli e dune.

Nel 2005 è stato il primo sito corso a firmare una carta Natura 2000 – rete europea per la salvaguardia della biodiversità. È classificato come Zona di Importanza per la Conservazione degli Uccelli (ZICO), dove l’allodola lulu e gli averle sono oggetto di misure specifiche volte a garantirne la sopravvivenza e la riproduzione.

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