Paesaggio di macchia mediterranea con erba alta e alberi, affacciato sul mare, sui rilievi costieri e su un cielo blu leggermente nuvoloso.
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La macchia si apre dolcemente verso il mare. Nel territorio di Lisula, i sentieri attraversano questi paesaggi luminosi, tra erba alta, alberi e l’orizzonte mediterraneo.

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Percorso acquatico

Camminare e fare il bagno

Escursioni lungo il fiume

In Balagna, l’acqua non è mai lontana e soddisfa tutti i gusti. Salata, dal blu mediterraneo, costeggia alcuni sentieri costieri e talvolta spruzza gli escursionisti con la sua spumeggiante acqua salata. Dolce, con i riflessi della vegetazione dell’entroterra, regala una freschezza rigenerante durante la stagione calda. Le escursioni in riva all’acqua invitano a tuffarsi a Lisula, per un’immersione serena in questo ambiente incontaminato.

1. Il sentiero dei doganieri

La Balagna è famosa per la sua costa frastagliata, le sue calette e le sue spiagge di sabbia fine. Tuttavia, sono rari i sentieri costieri segnalati e percorribili in sicurezza. A questo proposito, il sentiero dei doganieri dell’Agriate costituisce un’eccezione.

Partendo dalla spiaggia dell’Ostriconi, il sentiero costeggia la costa, attraversa una fitta macchia mediterranea e si snoda di cala in cala fino alle spiagge di Saleccia e del Lotu. Sono necessari tre giorni di cammino per arrivare alla fine dell’itinerario, su un terreno esposto, spesso in pieno sole. Si tratta quindi di un percorso impegnativo che richiede lungimiranza e organizzazione.



2. Sul lato del mare

I sentieri di Lisula non costeggiano sempre il litorale. Tuttavia, capita abbastanza spesso che il blu del mare si presenti all’orizzonte, dietro una curva. La fatica viene improvvisamente alleviata dalla freschezza marina e l’orizzonte, che si fonde tra cielo e mare, spinge il viaggiatore a guardare più lontano, a mantenere lo spirito aperto verso il mare aperto.

3. Lato fiume

Nell’entroterra, il flusso costante dei fiumi che scorrono sui ciottoli prende il posto del martellante andirivieni delle onde e immerge gli escursionisti in una sorta di meditazione uditiva. Da Feliceto e Muro fino alle foreste di Tartagine e Bonifato, il sentiero attraversa talvolta il corso di un fiume o di un torrente, sorpassati da un ponte genovese. Grandi massi a strapiombo su pozze cristalline invitano a una pausa rinfrescante, a un bagno o a un pisolino, prima di riprendere il cammino.



Informazioni pratiche

Domande frequenti