Sentiero storico di Occi con muretti in pietra, sentiero sterrato, macchia mediterranea, alberi e vista sul mare in fondo.
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Sul sentiero di Occi, i muretti guidano il cammino verso il mare.

Sui sentieri del patrimonio culturale

Natura e cultura

I sentieri del patrimonio

Plasmata dagli uomini che coltivano questo territorio per natura generoso, la Balagne è nota per essere il « Giardino della Corsica ». A Lisula, la natura a sua volta permette di ampliare l’orizzonte culturale attraverso i suoi sentieri dedicati al patrimonio. Camminare diventa così un’occasione per imparare e, imparando, un altro modo di camminare. Scoprirela storia del luogo che si percorre, passo dopo passo, cambiare sguardo su quelle pietre, apparentemente mute, ai margini del sentiero: ecco il senso dei «Chjassi di a Memoria» – sentieri della memoria –, la rete dei «Sentieri del Patrimonio» sviluppata dall’Ufficio per l’Ambiente della Corsica.

1. Forcili

A Pioggiola, il sentiero di Forcili ripercorre la storia di una comunità rurale del Ghjunsani e del legame speciale che essa intratteneva con l’ambiente circostante. Avventurarsi su questo sentiero significa camminare sulle orme dei signori feudali e attraversare ponti costruiti dai genovesi all’epoca in cui la loro repubblica dominava questi luoghi. L’ombra rinfrescante delle querce e dei castagni secolari, accuratamente allineati dietro i muretti ricoperti di muschio, testimonia un’epoca di prosperità per l’arboricoltura. Ogni tappa del percorso permette di immaginare gli stili di vita di un tempo, attraverso le vestigia di questo patrimonio ancora visibili: la trebbiatura del grano – a tribbiera –, i profumi invitanti che emanano dal forno comunale attorno al quale si riuniscono gli abitanti, ecc.

2. Lama

Il sentiero diLama attraversa lo spazio e il tempo: dalla valledell’Ostriconi e del Canale fino agli altipiani estivi, ma anche diversi secoli di storia del paese. Il percorso ha inizio nei vicoli, dove le grandi dimore di ispirazione fiorentina si affiancano alle abitazioni più modeste del Medioevo. Poi, il sentiero sale a tornanti e segue le tracce dei pastori che conducevano le loro greggiverso gli alti pascoli del Tenda. L’itinerario permette di rendersi conto dell’ingegnosità degli abitanti del villaggio: l’uso del ginepro per conservare i generi alimentari, le fontane e i sistemi di irrigazione che testimoniano un’astuta gestione dell’acqua, la coltivazione dell’olivo che produce l’oro giallo: l’olio d’oliva. Il detto «Balanini, unti è fini » – letteralmente, «Balanini, unti e fini» – racconta ancora oggi quell’epoca fiorente. Più avanti si trova la Casa Corallini, dove è ancora possibileimmaginare il profumo caratteristico dei formaggi di pecora nelle cantine di stagionatura, che si diffonde stuzzicando l’olfatto e la curiosità.

3. Occi

Partendo da Lumio, il sentierodi Occi ci immerge nella storia di questi villaggi costieri che, martoriati dalle invasioni, hanno cercato rifugio sulle alture. Il percorso permette di ripercorrere gli spostamenti quotidiani degli abitanti e quei sentieri che collegavano le famiglie tra le frazioni vicine. Passa davanti a una cappella ricostruita, per poi invitare a vagare tra muri diroccati dove la natura ha ripreso il sopravvento. Il tempo sembra aver deciso di fermarsi proprio in questo luogo. E poiché lo spirito detesta il vuoto, l’immaginazione può vagare a suo piacimento in questo paesaggio pietrificato per completare la storia che si intravede a tratti.

4. Giustiniani

Nel cuore della valle del Reginu, il sentiero di Giustiniani permette di fare un viaggio indietro nel tempo fino all’antichità. Il percorso si snoda lungo una via romana – la «chjappata» – che collegava il centro della Corsica ai centri commerciali di L’Ile-Rousse, Rubico Rocega e L’Osari – Losari. Ogni tappa svela le competenze degli abitanti del villaggio, dall’apiario – ernaghju – dove si raccoglieva il miele della macchia; al frantoio – palmentu – per estrarre l’oro giallo, fino alle mangiatoie per i buoi – vaccaghje – segni della vita pastorale. Tanti indizi di un ricco passato, offerti a chi desidera scoprire Lisula in modo diverso.

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