
Al Mulinu Nanare, l’incontro si concretizza attraverso i gesti e la memoria del mulino.
|
Il mulino apparteneva alla famiglia Malaspina, all’epoca molto nota e potente nella microregione. Se si dà credito alle iscrizioni sulle porte in pietra, risalirebbe al 1750 ed è uno dei più grandi della Corsica. Qui si produceva l’olio d’oliva, grazie all’acqua del fiume che scorre ancora sotto l’edificio, anche se con portata un po’ più ridotta rispetto al passato.





