Affacciata sul paese, la chiesa parrocchiale di Santa Reparata è testimone di una lunga storia. Costruita nel Medioevo e ampliata nel XVI e XVII secolo, conserva una notevole abside romanica policroma e numerose opere d’arte sacra.
Dal suo promontorio, la chiesa di Santa Reparata, le cui origini risalgono al IX secolo, è una delle più antiche testimonianze del patrimonio religioso della Balagna. Secondo la tradizione, sarebbe stata fondata dal conte Bonifacio, marchese di Toscana e fondatore di Bonifacio, su un sito già occupato da un antico luogo di culto.
Dedicata a Santa Reparata, giovane martire cristiana la cui storia rimane avvolta nel mistero, la chiesa fu donata alla fine dell'XI secolo al monastero benedettino dell'isola della Gorgona. Nel corso dei secoli subì diverse trasformazioni. Ampliata nel 1538, fu completata nel XVII secolo con un elegante campanile a cinque piani sormontato da una cupola.
L'edificio conserva preziosi elementi romanici, in particolare una notevole abside policroma, vestigia della chiesa primitiva. Le diverse campagne di restauro hanno permesso di valorizzare le pietre e i materiali riutilizzati provenienti dalle costruzioni antiche.
All'interno si possono ammirare due altari secondari dedicati a San Giovanni Battista e alla Vergine Maria, oltre a diverse opere d'arte sacra, tra cui dipinti del XVII e XVIII secolo.
Ancora oggi, Santa Reparata occupa un posto importante nella vita del paese. La patrona viene tradizionalmente celebrata la prima domenica di agosto, anche se la sua festa liturgica è fissata all'8 ottobre.
Con la sua storia millenaria, la sua architettura e i tesori che custodisce, la chiesa di Santa Reparata è una tappa imperdibile durante una visita al patrimonio di Santa Reparata di Balagna.