A Villa Suttana, le fontane di Salicastri testimoniano il passato. Una, risalente al XVI secolo e raffigurante una Madonna e una testa di moro, era utilizzata anche come lavatoio. La seconda, costruita nel 1816 in granito bicolore, ricorda l'importanza delle sorgenti nella vita locale.
Le fontane di Salicastri
Situate nella frazione di Villa Suttana, due fontane ricordano l'importanza delle sorgenti nella vita del paese.
La fontana detta A Funtana di u Moru e il suo lavatoio:
La fontana più antica, A Funtana di u Moru, risale al XVIᵉ secolo. Costruita sotto la strada, veniva utilizzata anche come lavatoio. Il suo frontone è decorato con una scultura in marmo bianco della Vergine e del Bambino, accompagnata dall'iscrizione latina Ave Fons Salutis Maria ("Ave Maria, fonte di salvezza", 1590). La presa d'acqua, ornata da una testa di moro in granito nero, è all'origine di un'espressione popolare: "È nero come il moro di Salicastri", usata per descrivere una persona accusata di molte colpe. Nel 1895, al complesso fu aggiunto un lavatoio coperto da un tetto a cupola, restaurato alla fine del XXᵉ secolo.
La fontana detta A Funtana di Salicastri:
La seconda, A Funtana di Salicastri, eretta nel 1816 sul ciglio della strada, è costruita in granito bicolore, probabilmente estratto a Barcale. Si distingue per l'architettura minuziosa: un'edicola coronata da un pyramidion, un elegante cornicione e una vasca alimentata da un beccuccio a forma di testa di leone. Fu progettata dall'architetto Forcioli.