Fiume dalle acque limpide nella valle del Fango, con grandi massi, alberi e le montagne sullo sfondo.
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Nella valle del Fango, il fiume serpeggia tra le rocce ai piedi della montagna.

La valle del Fangu - Fango

Dal Monte Cintu - Cinto al delta della Galeria

La Valle del Fango

Alle porte della Balagne, nella Pieve del Falasorma, la Valle del Fangu collega i massicci del Monte Cintu alle rive di Galeria. Dichiarata riserva della biosfera dall’UNESCO e protetta nell’ambito della rete Natura 2000, offre uno dei paesaggi più completi della Corsica: lungo quasi 39 km di corso d’acqua, il Fangu attraversa una successione di paesaggi prima di sfociare nel Mediterraneo. Qui, l’acqua, la roccia e la vegetazione hanno trovato un equilibrio naturale raro.

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  • La Valle del Fango
Come arrivare

Un fiume nel cuore della valle

La scoperta della valle inizia spesso dal ponte delle Cinque Arcate, che segna l’ingresso in questo territorio incontaminato. U Fiume di u Fangu – il fiume del Fango nasce a Capu Tafunatu, sulle pendici del Monte Cintu, a oltre 2000 m di altitudine, prima di scendere verso il mare attraversando gole granitiche e valli boscose. Nel corso del tempo, l’acqua vi ha scavato delle gole e formato delle pozze naturali dalle acque limpide. Per scoprirle, basta seguire il corso del fiume e scegliere il luogo della prossima sosta in base all’ispirazione del momento: la freschezza dell’acqua nelle calde giornate estive, la profondità delle pozze per tuffi acrobatici e le rocce scivolose per provare le prime sensazioni del canyoning.

La rinomata qualità ecologica di questo fiume gli è valsa il marchio «Site Rivière Sauvage», un riconoscimento attribuito ai corsi d’acqua europei meglio preservati. È qui che numerose specie hanno trovato rifugio, come l’anguilla europea, il blennide fluviale o la trota corsa macrostigma, specie endemica dei fiumi dell’isola.

Una riserva della biosfera tra il mare e le vette

La valle del Fango è una delle sette riserve della biosfera francesi riconosciute dall’UNESCO. Questo status sottolinea l’importanza ecologica del sito e la coesistenza tra le attività umane tradizionali e la salvaguardia degli ambienti naturali.

Il territorio della riserva copre l’intero bacino idrografico del Fangu, dal suo delta a Galeria fino alle vette del Monte Cintu, la cima più alta della Corsica. Questo ampio intervallo altitudinale permette di osservare una grande varietà di paesaggi ed ecosistemi: la macchia mediterranea, i boschi di leccio, di pino laricio e di pino marittimo, fino agli ambienti rocciosi delle vette.

La valle ospita una biodiversità straordinaria. Vi nidificano circa quarantaspecie di uccelli, mentre i rilievi circostanti ospitano il muflone corso, l’aquila reale e il gipeto, rapace emblematico delle montagne corse.

Il delta del Fango

Avvicinandosi al mare, la valle si apre su un vasto delta dove il fiume rallenta la sua corsa prima di sfociare nel Mediterraneo. Questo paesaggio unisce paludi, zone umide e una fitta vegetazione mediterranea composta da cisti, lentischi, corbezzoli e lecci. Nelle zone più ombreggiate, ontani e felci si affacciano in riva all’acqua, mentre le paludi ospitano tartarughe d’acqua e numerose specie di uccelli.

Dalla spiaggia di Riccinaccia, vicino alla torre genovese di Galeria, quando lo sguardo si distoglie dall’orizzonte, abbraccia perfettamente l’intero quadro: il delta, la pianura e i rilievi della valle che conducono verso le vette più alte delle montagne della Corsica.

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