8045 O. Gomez Palasca
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8045 O. Gomez Palasca

Palasca

Un elegante belvedere

Palasca

Situata sulle alture dell’antica pieve di Ostriconi, Palasca domina un territorio di ampie dimensioni. Dalle cime dei rilievi pastorali fino ai terreni agricoli della valle, il paesaggio si estende fino al Mediterraneo, abbracciando il litorale di L’Osari – Losari e la foce dell’Ostriconi. Nel paese, le volte e il patrimonio medievale fanno da cornice a una vita locale dinamica, scandita dalle animazioni della sua piazza.

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  • Palasca
Come arrivare

E Spelonche

La storia dell’attuale Palasca risale alla fine dell’XI secolo e alla presenza dei marchesi di Massa, insediatisi nella zona intorno alla fortezza di San Colombanu. Nel paese, la chiesa di Santa MariaAssunta e il suo campanile dominano un agglomerato di case strette l’una all’altra.

Più in basso, verso la pianura dell’Osari, E Spelonche racconta un altro periodo dell’occupazione del territorio. Questo antico borgo fu progressivamente abbandonato nel corso del XVI secolo, in un contesto segnato in particolare dalle incursioni barbarche. Muri in pietra, terrazzamenti e antichi sentieri sono ancora visibili e oggi possono essere scoperti a piedi. Il percorso permette di collegare il borgo attuale a questi antichi terreni un tempo abitati e coltivati.

Al ritmo della piazza

A Palasca, la piazza centrale rimane il cuore pulsante della vita quotidiana. Le generazioni si ritrovano lì spontaneamente per scambiarsi le ultime notizie, giocare una partita a belote o sfidarsi in una gara di bocce. Ogni 15 agosto, la festa dell’Assunzione e la sua processione riuniscono il paese in un fervore immutato.

Questa vitalità trova espressione anche in chiave gastronomica grazie a Thomas Albertinidi «I Canistrelli di Mammò». Il biscottificio artigianale valorizza una ricetta di famiglia tramandata dalla nonna, declinata in versioni dolci o salate: erbe della macchia mediterranea, cioccolato, limone candito. Il laboratorio ha trovato sede nell’ex stazione ferroviaria di Palasca: un patrimonio ferroviario restaurato con gusto, a dimostrazione di come la storia locale sappia rinnovarsi con grande maestria.

La leggenda della Biscia dell’Ostriconi

Nella valledell’Ostriconi, non lontano da Palasca, l’architrave di un’antica cappella reca scolpito un serpente. Esso richiama la leggenda della Biscia, riportata da J.-C. Rogliano nella sua opera *Racconti e leggende della Corsica*.
Molto tempo fa, un serpente immenso si insediò nelle paludi della valle, allora fertile e prospera. Mentre la Biscia seminava il terrore tra gli abitanti, un coraggioso cavaliere decise di affrontare la creatura. Riesce a sconfiggere la bestia al termine di un combattimento accanito, ma il veleno ha già contaminato il suo sangue e il cavaliere muore poco dopo. La sua scomparsa, oltre all’ombra lasciata dal mostro, indebolisce la comunità. A poco a poco, gli abitanti si disperdono e finiscono per abbandonare il villaggio.

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