Antiche case in pietra del villaggio di Vallica, con tetti in tegole, persiane in legno, vegetazione e rilievi sullo sfondo.
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A Vallica, le case in pietra si arrampicano sul rilievo, tra la vegetazione, i tetti antichi e la luce del Ghjunsani.

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Olivier GOMEZ

Vallica

Al culmine della scenografia

Vallica

A Vallica, le montagne chiudono l’orizzonte tanto quanto aprono i sentieri. Tra la valle della Tartagine, il Monte Padru e le guglie di Popolasca, il paese vive al ritmo di una natura essenziale che plasma i paesaggi e la vita locale.

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  • Vallica
Come arrivare

Una natura dai rilievi impegnativi

Vallica si estende verso la valle della Tartagine,dichiarata area Natura 2000 per i suoi boschi di querce verdi e ginepri. Dal paese, un sentiero escursionistico si addentra in questa area protetta dove vivono in sordina mufloni, cervi corsi e rapaci.

Il percorso ad anello di Alzone si addentra nella montagna, mentre il percorso per mountain bike di Fiuminale scende a picco lungo i burroni fino al passo Bocca a Croce. A dominare il panorama, il Monte Padru, con i suoi 2.390 metri di altitudine, accompagna il paesaggio e ricorda il carattere impegnativo di questa montagna dell’entroterra.

Il patrimonio religioso

La chiesa della Natività custodisce uno dei beni culturali più singolari del Ghjunsani : un organo del XVIII secolo, classificato come Monumento Storico e recentemente restaurato grazie a un’importante campagna condotta dalla Fondazione del Patrimonio. Oggi questo strumento torna a suonare in occasione dei concerti organizzati dall’associazione «Renaissance de l’Orgue Corse» e dal festival «Cimbalata», che ogni agosto fanno risuonare musica barocca, canti e composizioni contemporanee.

La vita religiosa e culturale del paese ruota attorno alla confraternita di San Parteud’Olmi-Cappella, in particolare in occasione delle celebrazioni della Natività della Vergine e di Ognissanti.

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