Case di Novella con tetti di tegole, facciate antiche, vegetazione in primo piano e montagne sullo sfondo.
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A Novella, i tetti rossi fanno capolino tra il fogliame. Le facciate antiche si affacciano sulle montagne, nella luce della Balagna.

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Olivier GOMEZ

Novella

L'eredità dei marchesi del Medioevo

Novella

Lontano dalle grandi arterie stradali, Nuvella – Novella si estende sui rilievi dell’antica pieve di Ostriconi. La sua architettura, caratterizzata da ampie dimore, descrive un borgo storicamente legato alle coltivazioni della valle. Oggi, antichi sentieri e stradine tortuose attirano escursionisti e ciclisti: la GT20 attraversa il paese prima di affrontare i passi della Croce e di San Colombanu per proseguire verso l’interno della Balagna.

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Come arrivare

Le facciate alte

Intorno alla chiesa di Santa Croce, Nuvella stupisce per la presenza di case alte dalle facciate imponenti. Esse testimoniano in particolare la prosperità di cui godeva il paese nel XIX secolo, quando la coltivazione dell’olivo occupava un posto importante nella sua economia. Tra queste, la Maison Orabona domina il paese. Costruita nel XIX secolo, questa dimora signorile si ispira all’architettura italiana e si distingue per le sue dimensioni e per il belvedere allestito sul tetto, affacciato sulla pianura di Nuvella.

Cruschini, un paesino sonnolento

Nuvella esiste come villaggio fin dall’XI secolo, ma il sito era abitato già da molto prima. Già nell’antichità ospitava un santuario romano. Per diversi secoli, Nuvella garantì ai marchesi di Massa – potente famiglia toscana – il controllo di un vasto territorio nella Balagna, dal loro castello di San Colombano. Nel XIX secolo, la coltivazione dell’olivo conosce un grande sviluppo e porta prosperità al villaggio, grazie a un olio di eccellente qualità.

A pochi chilometri dal centro, Cruschini conservai resti di un altro insediamento medievale, la pieve di Ostriconi. La sua esistenza è attestata fin dal Medioevo e la sua chiesa dei Santi Cosimo e Damiano risalirebbe alla fine dell’XI secolo. Abbandonato a metà del XVII secolo, il luogo si svuotò in seguito a un’epidemia di peste, che spinse i suoi abitanti a rifugiarsi a Novella e Palasca.

Muri a secco, antiche terrazze e rovine della chiesa sono oggi visibili lungo un sentiero escursionistico. Una frazione fantasma che rimane intimamente legata alla memoria delle famiglie locali.

La GT20, filo conduttore

La strada che attraversa Nuvella fa parte del percorso della GT20 – A Traversata Maiò, la grande traversata cicloturistica della Corsica. Dopo l’Agriate, l’itinerario si allontana dalla costa per raggiungere Nuvella, affrontando una serie di salite verso i passi di Croce e San Colombanu prima di dirigersi verso Belgudè.

Questa traversata colloca naturalmente il paese tra le tappe fondamentali degli itinerari di Lisula. Da Nuvella, stradine e passi consentono di proseguire verso la valle del Reginu, la costa o i rilievi dell’entroterra. Un ruolo di crocevia che il paese ha sempre ricoperto e che perpetua oggi al ritmo dei chilometri percorsi in bicicletta.

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