Paesino di Costa nella Balagna, con case in pietra, campanile, colline sullo sfondo e fiori rosa sfocati in primo piano.
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A Costa, le case si affacciano sulle colline. I fiori in primo piano lasciano intravedere un villaggio immerso nella luce della Balagne.

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Olivier GOMEZ

Costa

Il comune più piccolo della Balagna

Costa

Arroccato sulle alture dell’antica pieve di Tuani, A Costa è un luogo ricco di contrasti. Una piazza, la chiesa di San Salvadore e grandi case compongono uno dei più piccoli villaggi della Lisula e della Balagne. Eppure, la sua storia va ben oltre le sue dimensioni: antico centro della pieve, Costa conserva un importante patrimonio religioso, un convento più volte trasformato e una vita artigianale particolarmente ricca.

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Come arrivare

Dal villaggio al convento di Tuani

Nel centro di Costa, la chiesa di San Salvadore ricorda il ruolo che il paese ricopriva un tempo nella pieve di Tuani. Intorno ad essa, case antiche e vicoli caratterizzano il paesaggio urbano, mentre l’imponente dimora dei Malaspina spicca nelle vicinanze del municipio. Le feste religiose scandiscono ancora oggi la vita locale, in particolare quelle dedicate a San Roccu – San Rocco.

All’esterno del paese, il convento di Tuani costituisce l’altro punto di riferimento storico-culturale del comune. Fondato dai Francescani alla fine del XV secolo, abbandonato dopo la Rivoluzione e poi ricostruito nel XIX secolo con il coinvolgimento degli abitanti diCosta, Occhjatana eVille-di-Parasu, conserva la sua chiesa dedicata a San Giovanni Battista. La tenuta comprende anche giardini, sorgenti e un antico lavatoio. Processioni ed eventi culturali continuano ancora oggi a animare di tanto in tanto questo luogo, di cui una parte rimane di proprietà privata.

Padroneggiare la materia

Le dimensioni ridotte del comune non impediscono affatto una grande vitalità artigianale. A Stazzona di Balagna, il fabbro Jean-François Agostini modella l’acciaio con martello e incudine per creare coltelli unici con manico in corno. Titolare del marchio Capu Artisgianu, porta avanti con rigore la tradizione della coltelleria corsa.

Nelle antiche cantine a volta del paese, Maëlla Ambrosini di Sottu a Loghja lavora la pietra arenaria dando vita a raffinate stoviglie e sculture contemporanee.

Queste competenze si fondono ogni estate in occasione di «A Fiera di u Focu» – la Fiera del Fuoco –, una manifestazione dedicata ai mestieri del fuoco in cui fabbri, ceramisti e vetrai danno prova della loro maestria e pazienza.

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