Gruppo di ciclisti di mountain bike immortalati a Corbara, con le biciclette in primo piano, un muretto di pietra, vista sul litorale, sul mare e su L’Ile-Rousse sullo sfondo.
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A Corbara, la sosta offre una splendida vista sul mare, su L’Ile-Rousse e sui rilievi della costa. In mountain bike, Lisula si scopre a tappe, tra villaggi, rocce e l’orizzonte blu.

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Olivier GOMEZ

5 idee per sfide in bicicletta

Le 5 migliori percorsi in bicicletta

A Lisula, il piacere della bicicletta può essere vissuto anche come una sfida. Con i suoi rilievi marcati, le lunghe salite, le creste esposte e i sentieri tecnici, Lisula offre itinerari impegnativi, pensati per i ciclisti e gli appassionati di mountain bike alla ricerca di sfide. È l’occasione per superare i propri limiti esplorando luoghi dai paesaggi contrastanti, dal mare agli altipiani del Ghjunsani.

Su strada

Il passo di Battaglia 

Questa salita di oltre 16 km, con un dislivello che supera i 1000 metri, è pensata per i ciclisti alla ricerca di uno sforzo lungo e costante. Con un ritmo che si stabilizza progressivamente, la strada sale senza interruzioni, e quindi senza pause, mentre il paesaggio si trasforma man mano che l’altitudine aumenta. Più che una semplice salita, questo percorso è una sfida con se stessi, per la regolarità dello sforzo. In vetta, il panorama che si apre sulle rive di Lisula è una ricompensa tanto quanto la soddisfazione di aver superato i propri limiti.

2. Il grande giro delle Pieve

Con un percorso di circa 79 km e 1240 m di dislivello con partenza da L’Isula – L’Ile-Rousse, questo grande giro su strada collega il lungomare e i villaggi in un anello completo. Mentre l’inizio del percorso si snoda sulla T30 fino alla riva dell’Ostriconi con un andamento scorrevole, la salita diventa più tecnica, con pendenze alternate tra il 10 e il 20% fino al villaggio di Novella della Pieve di Tuani, prima di affrontare la salita verso il Colle San Colombano a oltre 900 m di altitudine. Dopo questo sforzo, è il momento di scoprire i villaggi della Pieve di Tuani e di Sant’Andria fino a Feliceto e le loro piazze per una pausa rinfrescante. L’itinerario scende poi verso la pianura del Reginu attraverso vigneti e terreni agricoli, prima di affrontare l’ultima salita verso Santa Reparata di Balagna e la Pieve di Sant’Anghjulu. È finalmente giunto il momento di ridiscendere verso il mare a L’Isula.

IN MTB

3. Parasu

Sono almeno 2 ore di sforzo quelle che attendono i più sportivi su questo itinerario con partenza da Belgudè – Belgodère. Questo percorso in mountain bike alterna single track tecnici e sentieri più ampi. Si procede lungo il crinale tra la Pieve di Tuani e quella dell’Ostriconi prima di scendere verso le pianure di Losari e del Reginu. La risalita verso Belgudè avviene lungo un sentiero più tecnico.

Con i suoi 22 km e un dislivello di 560 m, questo percorso ad anello si rivela un itinerario in cui i terreni e i cambiamenti di ritmo si susseguono in modo equilibrato.

4. Codole

Si tratta senza dubbio di uno dei percorsi più completi, che alterna tratti lungo il mare, creste e valli. Con partenza da L’Isula, il percorso inizia con alcuni tratti nel centro del paese prima di raggiungere la spiaggia di Caruchettu e poi il sentiero costiero tecnico fino alla località di Saleccia. Si apre quindi la valle di Arbo, prima di una salita di 6 km sulle alture del paese diMunticellu -Monticello, nella località di St François. Il panorama sulla Valle del Reginu rimane un piacere, anche durante lo sforzo. È ora di ridiscendere verso il bacino idrico di Codole, più in basso, lungo sentieri più tecnici. Dopo questa discesa nel cuore della pianura, è ora di riprendere la salita lungo sentieri più ampi e poi single track fino al paese di Santa Reparata di Balagna. La salita prosegue all’interno del paese fino alla frazionedi Alzia, che apre la strada verso le alture di Sant’Anghjulu fino a Occiglioni. È l’occasione, se la fatica si fa sentire, per scoprire le rovine del Convento di Sant’Anghjulu e il suo panorama sul golfo di L’Isula. Lo sforzo si fa più agevole ma rimane tecnico fino al ritorno a L’Isula dopo 25 km di sentieri.

5. Maltiola

Con partenza da Olmi-Cappella, questo percorso ad anello selvaggio di 25,6 km, con 960 metri di dislivello e una durata di circa 3 ore, si snoda nel cuore del Parco Naturale Regionale della Corsica. Il percorso collega i passi delGhjunsani, scende verso la gola del Canale per poi risalire gradualmente verso il passo di San Colombanu. Il punto più alto, Bocca a Leccia a circa 1100 metri di altitudine, segna il culmine dello sforzo prima di una lunga discesa verso le piste di Olmi-Cappella. Un’immersione sportiva in un ambiente lontano dal trambusto, dove la natura è l’unica guida.

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