Vista panoramica sul paese di Monticello, sulla vegetazione della Balagne, sulla baia di Lisula e sugli scogli della Pietra in riva al mare
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Da Monticello, lo sguardo spazia tra i giardini, il paese e il mare aperto fino alla Pietra.

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Olivier GOMEZ

Monticello

Sulle alture

Monticello

Dal suo promontorio, Munticellu – Monticello si affaccia sull’orizzonte e sul golfo di L’Isula – L’Ile-Rousse. Se il centro storico si stringe in un elegante abbraccio attorno alla chiesa di San Sebastianu, il territorio non si limita alle volte di un tempo: da un lato scende lungo il pendio fino agli scogli di Saleccia e, dall’altro, si apre sulla Valle del Reginu. Un rilievo generoso dove la memoria di Paoli si intreccia con il ritmo vivace di un paese pieno di vita.

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Come arrivare

Rifugio di pietra

Situate a 218 metri di altitudine, le antiche case del villaggio disegnano la silhouette compatta dei borghi di un tempo, costruiti a scopo difensivo attorno alla chiesa parrocchiale di San Sebastianu. Costruita all’inizio del XVII secolo, ospita il dipinto del 1710 «Il martirio di San Sebastiano», dichiarato Monumento Storico.

A pochi passi, la confraternita di San Carlo Borromeo, eretta nel 1697, custodisce un prezioso organo italo-corso e un dipinto firmato da Giacomo Grandi. Più in alto, la cappella di San Francesco domina il panorama con la sua cupola del XVIII secolo. È qui che ogni 16 agosto si celebra la festa di San Rocco, con la processione, la benedizione dei cavalli e la tradizionale distribuzione della zuppa di ceci.

Dalla macchia mediterranea alla fascia costiera

Il comune si estende fino al Mediterraneo lungo una costa frastagliata, costellata da A Punta di Palumbara, Cala d’Olivu e la caletta di Saleccia. Sulla punta, i resti di una torre genovese del 1570 ricordano l’epoca in cui la costa balanina doveva sorvegliare il largo.

A pochi passi da lì, il Parco di Saleccia offre una lettura botanica del paesaggio. Su sette ettari in riva al mare, questo Giardino di Eccezione riunisce ulivi, macchia mediterranea e specie vegetali tipiche della regione. Una parentesi di distacco che dimostra con grazia come anche la macchia mediterranea possieda un proprio senso di armonia. È in questo universo vegetale che il benessere, la medicina dolce, le arti circensi o il festival di cortometraggi Tu Si hanno saputo trovare il loro posto.

Hai voglia di una pausa?

Una vitalità che accompagna il susseguirsi delle stagioni

Monticellu non si limita a guardare al proprio passato. Sulle alture, il complesso San Francescu – San Francesco – mette a disposizione le proprie strutture (piscina, campo da tennis, campo da padel, campo da calcio), integrate da un centro ippico.

La vita culturale e associativa mantiene un ritmo costante: gli Incontri d’Orgues di Monticello e della Balagne fanno risuonare gli strumenti storici ogni estate, mentre«I Scontri di U Munticellu» – gli incontri di Munticellu – animano il paese con conferenze e mostre.

Questo radicamento si concretizza anche attraverso il lavoro della terra.All’Atellu AV, il legno d’ulivo – materia emblematica della Balagne – viene modellato con delicatezza in gioielli contemporanei. Poco più lontano, nella località di Chialza, l’allevamento di François Fondacci porta avanti la produzione di formaggio contadino e diBrocciu DOP.

Munticellu e Paoli

Poiché la madre di Paoli, Dionisia, era originaria del villaggio, suo figlio vi si recava spesso. Questa casa della Balagne – ancora in piedi oggi – rappresentava per lui un rifugio. Da questo punto sopraelevato, sorveglia la costa e organizza la difesa contro i genovesi. È anche qui che concepisce la creazione di L’Isula – L’Ile-Rousse, nel 1758, per dotare la Corsica di un porto indipendente. Così, una targa apposta sulla dimora di famiglia ricorda ancora oggi che è a Munticellu che si è scritto parte del destino dell’isola.

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