1. Il Passo di Battaglia
È al Colle di Battaglia, che domina la valle del Reginu fino al golfo di L’Isula – L’Île-Rousse –, che ha inizio questo percorso. La distanza è breve, ma alcuni tratti più tecnici rallentano il passo. Dai larghi sentieri sulle creste ai percorsi più stretti che richiedono attenzione, è la natura a dettare il ritmo. In questa danza dei corpi, lo sguardo è attratto in lontananza e la mente si libera. Infine, l’itinerario si addentra nella valle del Ghjunsani, ben custodita dal San Parteu e dal Monte Padru.
2. La pieve di Tuani
Partendo da Ville-di-Paraso, il percorso conduce verso la valle del Reginu prima di risalire verso Belgudè – Belgodère –, Occhjatana – Occhiatana – e Costa. L’alternanza di sentieri e percorsi varia il ritmo lungo tutto l’itinerario. Questo percorso di circa 51 chilometri permette di coniugare il piacere dello sforzo fisico con quello della scoperta. È infatti l’occasione per visitare i villaggi, le piazze, le chiese, le fontane e anche per prendersi il tempo di posare i bastoni e godersi un incontro con gli abitanti del luogo.
3. Da Belgudè – Belgodère – a L’Isula – L’Ile-Rousse
Raggiungibile in treno, questo percorso è uno dei più impegnativi di Lisula. Si estende per oltre 20 chilometri e richiede fino a 6 ore di cammino, a seconda dell’andatura. Il percorso scende nella valle del Reginu, attraversa la pianura di Codole, per poi risalire con un dislivello di 300 metri verso i villaggi di Santa Reparata e Monticellu – Monticello. I panorami sulla cresta valgono lo sforzo, sia verso l’entroterra che verso il golfo di L’Isula – L’Ile-Rousse.











